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30 Ottobre 2020

La parola agli ideatori della certificazione per Executive Chef  CEC

Abbiamo sentito gli ideatori del progetto Executive Chef ad Honorem certificato – CEC.  Roberto Dal Seno, Executive Chef del San Clemente Palace Kempinski di Venezia e formatore, e Roberto Carcangiu, Direttore Didattico di Congusto Gourmet Institute e Presidente APCI, ecco alcune precisazioni sulle modalità di certificazione, gli obiettivi e le finalità.

L’Executive Chef CEC è un manager vero e proprio

Intanto si tratta di una certificazione, la prima in Italia, che verrà rilasciata dopo aver verificato la presenza di alcuni requisiti oggettivi e a seguito di specifiche prove sul campo, testate e valutate da una commissione di esperti del settore. Il tutto nasce da una reale esigenza di vedere riconosciute le peculiarità manageriali dell’Executive Chef, figura di rilievo e con competenze gestionali, finanziarie, capacità di gestione del personale, coordinamento di più cucine. Tutte peculiarità che differenziano l’Executive Chef dagli altri profili che operano nell'ambito della ristorazione. Congusto Gourmet Institute ospita a Milano la sede del CEC, dove Roberto Carcangiu (Presidente APCI) farà da punto di riferimento per i membri del Direttivo Nazionale e per la gestione delle richieste di certificazione.

Il perché della definizione executive chef ad honorem

“L’obiettivo del progetto Executive Chef CEC è quello di certificare un’esperienza già acquisita sul campo, - specifica Roberto Dal Seno ed è sull’esperienza professionale già vissuta che fonda le proprie radici. Questo spiega anche il perché della definizione “ad honorem”: perché frutto di un fare e non di uno specifico titolo accademico. Ecco che i 35 anni di età, requisito che ha suscitato perplessità, sono in media il tempo necessario per accumulare non solo le esperienze sul campo ma, anche, per acquisire l’anzianità sufficiente per ottenere l’altro requisito necessario, 3 anni di comprovata attività professionale con la qualifica di executive chef siglata sul contratto. Non posso escludere che esistano situazioni eccezionali in cui un tale percorso possa essersi compiuto in tempi più rapidi, ma è nostro compito ragionare su elementi solidi e non straordinari.

Fondamentale per l’acquisizione del titolo è anche aver vissuto almeno una esperienza all’estero, in una categoria lusso, un parametro che garantisce, in primis, la padronanza della lingua straniera e assicura anche lo svolgimento dell’attività in una struttura particolarmente articolata, con più forme di somministrazione, elementi alla base della certificazione, che non si concentra sull’elemento cucina ma sulla gestione manageriale, gestione che include anche quella dell’attività dello chef, anche di quello stellato.”

I professionisti certificati CEC saranno i più preparati

“Ci tengo a sottolineare ulteriori aspetti legati ad Executive Chef CEC, - aggiunge Roberto Carcangiu - a partire dalla tutela per l’imprenditore che, troppo spesso, incontra la difficoltà di individuare professionisti con credenziali che sappiano gestire non solo l’aspetto gastronomico, ma che conoscano a regola d’arte tutti gli adempimenti richiesti oggi ad un Executive Chef, in grado di soddisfare le esigenze di realtà strutturate e complesse. Grazie al CEC miriamo ad aiutare ad assumere professionisti più preparati e più “sicuri”, con un solido background “certificato” da un organismo che sia di assoluto rigore e indipendente. Il nostro obiettivo, attualmente in fase di lavorazione, è che il peso politico della gastronomia in quanto bene culturale, e di conseguenza il CEC, venga riconosciuto dallo Stato, in particolare dal Ministero del Lavoro e dell’Istruzione.

 Il valore sociale del CEC

“Oltre a supportare l’imprenditore nella selezione di una figura con professionalità certificata - prosegue Carcangiu - ci sono anche molte cause umanitarie che potrebbero avvantaggiarsi della consulenza di un Executive Chef Certificato, per questo, l’acquisizione della certificazione comporterà l’onere e l’onore di dedicare ad opere pro bono una parte del proprio lavoro. Stiamo elaborando, a questo proposito, strumenti adeguati a comunicare la disponibilità degli chef certificati CEC e a raccogliere le richieste dall’esterno, in modo da creare un utile servizio sociale volto a raccogliere i bisogni dall’esterno e gestire l’agenda degli iscritti.”

 Le prime certificazioni  per Executive Chef

Le prime certificazioni partiranno in tempi stretti, rivelano i promotori. Gli interessati possono scrivere alla mail info@certificazionecec.it, anche se c’è ancora tanto lavoro da fare per sviluppare tutti gli elementi collegati a questo ambizioso progetto.

 

A cura della redazione

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30 Settembre 2020

Arriva la certificazione per l’executive chef  

Le doti che deve possedere uno chef non sono solo legate al saper cucinare, ma sempre più spesso l’aspetto organizzativo e manageriale deve sommarsi al suo talento culinario. Non tutti, però, posseggono tali doti, che per gli executive chef sono fondamentali.
Per riconoscere le specificità di questa professione è nato il progetto Executive Chef ad Honorem certificato – CEC, ideato da Roberto Dal Seno, Executive Chef del San Clemente Palace Kempinski di Venezia e formatore, e Roberto Carcangiu, Direttore Didattico di Congusto Gourmet Institute e Presidente APCI.

Cos’è il CEC, Executive Chef ad Honorem certificato

Si tratta di una certificazione, la prima in Italia, che viene rilasciata a seguito di specifiche prove sul campo, testate e valutate da una commissione di esperti del settore, personalità competenti e legate ad ambiti differenti, tra cui chef stellati, executive chef di comprovata esperienza, esperti di HACCP, giornalisti di settore, wedding planner, sommelier e altri professionisti. Ad ispirare il progetto, il MOF francese che conferisce a giovani professionisti un riconoscimento “honoris causa” da portare come bagaglio professionale per il resto del proprio cammino lavorativo. L’esame ha obiettivo di verificare che il candidato soddisfi una serie di requisiti che toccano competenze gestionali e finanziarie, norme igienico sanitarie, argomenti afferenti le risorse umane, creazione menu e ricette e altre specificità del ruolo dell'Executive Chef. Peculiarità che rendono l’Executive Chef del tutto differente dagli altri profili che operano nell'ambito della ristorazione e di fondamentale importanza per il supporto a una sana operazione di business.

Progetto senza finalità di lucro

Il progetto CEC è senza scopo di lucro, e per la sua completa istituzionalizzazione richiede il supporto del Ministero del Lavoro e dell'Istruzione, e di altri attori istituzionali come la Camera di Commercio, le federazioni di categoria quali FIC e Federalberghi, Confindustria sezione Turismo, scuola alberghiera pubblica o privata, rappresentanza sindacale.

Dove nasce l’idea?

L'idea è nata a Milano tra le mura di Congusto Gourmet Institute, scuola di alta formazione e specializzazione professionale interamente dedicata alla cucina e alle discipline gastronomiche. Congusto sarà la sede dove Roberto Carcangiu farà da punto di riferimento per i membri del Direttivo Nazionale e per la gestione delle richieste di certificazione.

Come accedere all’esame per conseguire il titolo di CEC

Per accedere all'esame per il conseguimento del titolo di “Executive Chef ad Honorem certificato” (ossia CEC) è necessario essere in possesso di alcuni prerequisiti, e nello specifico:

  • 3 anni di comprovata attività professionale con la qualifica di executive chef siglata sul contratto.
  • Almeno 1 esperienza all’estero, in una struttura di categoria lusso.
  • Conoscenza di almeno una lingua straniera.
  • Aver compiuto almeno i 35 anni di età.
  • Consistenza e spessore del curriculum.
  • (per le strutture stagionali) Non aver mai interrotto il rapporto di lavoro durante la stagione, se non per comprovata impossibilità di salute o familiare.
  • (per le strutture a tempo indeterminato) non aver interrotto il rapporto di lavoro causa licenziamento per giusta causa o giustificato motivo. Mentre sono considerati motivi validi l’impossibilità ad operare, il fallimento dell’attività e simili.
  • Passare il colloquio preliminare con una delegazione della Commissione.

Per avere tutte le informazioni necessarie si può scrivere a info@certificazionecec.it.

 

A cura della redazione

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