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07 Febbraio 2022

Ristorazione e formazione: puntare a migliorare le competenze

Si riaccendono i riflettori sul tema della formazione di cuochi e ristoratori. FIPE-Confcommercio - Federazione italiana dei Pubblici Esercizi e FIC, Federazione Italiana Cuochi, siglano un Protocollo d’Intesa che ha lo scopo di rafforzare le competenze degli operatori e rilanciare azioni concrete per il settore. L’obiettivo dell’accordo è duplice, da una parte supportare i professionisti aiutandoli a migliorare professionalità e competenze, e dall’altra impegnarsi maggiormente per la promozione e la difesa della cultura enogastronomica italiana, compresa la partecipazione a competizioni internazionali di rilievo e il contrasto del fenomeno dell’Italian sounding.
Formazione I Congusto

Promuovere e rinnovare l’identità gastronomica italiana

“Qualità e Cultura sono i vantaggi competitivi del nostro Paese nella ristorazione e parti costituenti della nostra identità enogastronomica: va cercato il modo di difenderle, promuoverle e rinnovarle il più possibile.” - spiega il presidente di FIPE-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani – “Imprenditori e cuochi sono due anime fondamentali della ristorazione italiana, che a volte coincidono, ma interpretano comunque due aspetti diversi e complementari che vanno integrati per riuscire a valorizzare pienamente il patrimonio alimentare del Paese.”
Nel protocollo firmato, FIPE-Confcommercio e FIC si impegnano a sostenere i team italiani che parteciperanno a competizioni internazionali quali il Bocuse d’Or o le Olimpiadi Erfurt, evidenziando anche gli aspetti che riguardano la formazione professionale per gli operatori.

Futuro: più competenze e qualità

“Siamo onorati di firmare questo protocollo con FIPE – sottolinea Rocco Pozzulo, presidente FIC -: in questo momento è fondamentale fare rete per il bene del comparto. Così come è fondamentale, per costruire il futuro della ristorazione, puntare sulla massima qualità. Sia per quanto riguarda i prodotti agroalimentari, sia per quanto riguarda le professionalità. In questo quadro si inserisce la svolta epocale della nuova certificazione per i cuochi che fissa competenze e criteri per chi vuole lavorare in cucina. Una novità importante per valorizzare la nostra attività”.

La nuova cucina regionale

La formazione “logica” è la ricetta giusta

Il tema del rinnovamento delle professionalità è molto sentito, anche se l’Italia è ancora indietro rispetto ad altri paesi. Proprio su questo punto interviene Roberto Carcangiu – Direttore didattico di Congusto Gourmet Institute e del corso per cuoco professionista: “La formazione, come rafforzamento della professionalità, non è una ricetta "copia e incolla". Spesso e volentieri – spiega Carcangiu - viviamo su dei modelli che sono sorpassati, quindi anche la formazione si deve adattare a raccontare non solo quello che è successo ma soprattutto a governare quello che sta succedendo e immaginare quello che potrà succedere. Perché, diversamente, non è formazione. Il vero problema sul mercato è che abbiamo si cuochi impreparati, ma altrettanto impreparati sono gli imprenditori che si muovono su modelli emozionali e non logici. Quindi la scuola va vista come strumento di logica prima di tutto”.

A cura della redazione

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