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24 Novembre 2020

La colazione perfetta è sana e buona

La colazione è sempre stato il pasto più importante della giornata. Lo sprint per partire con il piede giusto, affrontare con energia tutti gli impegni e riuscire ad arrivare all’ora di pranzo con il giusto appetito.

Qualche tempo fa, alcuni studi inglesi avevano messo in dubbio questo assunto, ma nella patria della Dieta Mediterranea, non si può fare a meno di sottolineare la forza che da sempre ha questo momento. L’ideale sarebbe fare colazione ritagliandosi un po’ di tempo, evitando di ingurgitare un caffè mentre si è già con un piede fuori casa. Gli impegni quotidiani sempre più spesso ci impongono altri ritmi, ma possono bastare anche solo dieci minuti per assaporare il gusto di una buona abitudine alimentare.

Con il contributo della dottoressa Francesca Mancini - tecnologa alimentare e nutrizionista - cerchiamo di capire perché è davvero così importante dedicare più cura a questo pasto.

Dottoressa Mancini, la colazione rimane ancora oggi il pasto più importante della giornata?

Tutti i pasti sono importanti, la colazione lo è diventata maggiormente in quanto sono sempre di più i soggetti che non fanno colazione, bambini o adulti, spesso per mancanza di tempo. Nelle famiglie dove invece viene regolarmente consumata, si scelgono alimenti confezionati, ricchi di zuccheri semplici e grassi saturi. Merendine e biscotti ad alta densità energetica.

Quali sono i motivi per cui è fondamentale non saltarla?

Il motivo principale ce lo racconta l’Epidemiologia; in primis, da alcuni studi condotti sulle abitudini alimentari dei bambini, è emerso che quelli che avevano l’abitudine di non consumare la colazione avevano un rischio maggiore di diventare obesi in età adulta. Inoltre, da numerosi studi si evince che la quota di calorie consumate dall’individuo nel tempo tende ad essere sempre uguale, motivo per cui se non si ingerisce la quota destinata alla colazione nella prima metà della giornata si tenderà a recuperare con la merenda o peggio ancora caricando la cena. Ovviamente tutto ciò non vale per tutti.

Quali sono gli errori più comuni che si commettono?

Avere fretta e farsi dettare i tempi dalla società. La colazione dovrebbe essere un pasto consumato seduti, possibilmente cucinato e ingerito con i giusti tempi. Tutti sanno le cose più ovvie, ma pochi mettono in pratica anche “il come” il cibo viene mangiato. L’atto del cucinare cambia le molecole tanto quanto il calore del fuoco, l’amore che una madre può trasmettere alla propria torta di mele non ha equivalenti per la colazione del proprio bambino. Usare ingredienti semplici, genuini e non aggiungere additivi, coloranti e conservanti, nel corso di una vita cambia moltissimo l’impatto nel nostro corpo.

Qual è la colazione ideale? Cosa dovremmo mangiare quotidianamente?

A questa domanda devo necessariamente rispondere “dipende”. Escludendo i soliti luoghi comuni, seppur veri, della densità calorica, della presenza di zuccheri semplici e di grassi saturi, della comparsa in etichetta di conservanti, additivi, etc. e di quanto detto già, ogni persona ha caratteristiche specifiche che richiedono alimenti specifici. Quello che può far bene a me non necessariamente a lungo andare sarà adatto ad una persona con caratteristiche diverse dalle mie. Inoltre, la colazione che va bene per me in estate non andrà bene in inverno.

Quindi, in generale, per fare una colazione sana cosa è preferibile assumere?

Sicuramente un buon pane integrale con i semi, accompagnato da marmellata fatta in casa a basso tenore di zuccheri, il porridge con i fiocchi d’avena, delle crepes con farina di grano saraceno, e comunque tutto ciò che viene preparato artigianalmente in casa, anche biscotti o torte. Deve essere presente una base di cereale possibilmente cucinato, caldo quindi, alla quale aggiungere della frutta essiccata o fresca per dolcificare e della frutta secca con guscio per l’apporto di grassi. L’ideale sarebbe non dover aggiungere zucchero così da gustare il dolce “vero” della frutta. Poi la fibra integrale, quella dei cereali in fiocchi, la frutta con guscio, fondamentale per mantenere sano il nostro Microbiota (un tempo definito flora intestinale ndr), latte vegetale, caffè d’orzo o tè.

Con quale frequenza ci si può concedere uno strappo alla regola con la tanto adorata colazione al bar, il classico cappuccino e brioche?   

Siamo italiani, abbiamo una naturale predisposizione al gusto e al gustare, è una questione culturale. Escluse patologie o problematiche serie di dipendenza, la domenica direi che potrebbe essere il giorno del compromesso. Dico sempre di non pensare ai divieti o a eliminare, ma di concentrarsi sull’aggiungere cose nuove e sperimentare. In questo modo, si “diluisce” il nostro regime alimentare, alla fine dell’anno le colazioni a base di cappuccino e brioche si saranno ridotte senza nemmeno accorgercene, il palato si abituerà a soglie di dolce più basse e si tenderà naturalmente a ricercare cose diverse.

 A cura di Mariacristina Coppeto

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