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09 Giugno 2020

Imparare a progettare il futuro

Progettare il proprio futuro, imparare a costruirlo, immaginare una prospettiva. In pratica, chiedersi chi si vuole diventare da grande. Un quesito che da giovani ci si dovrebbe porre spesso e nulla, o quasi, dovrebbe essere lasciato al caso.

Tutto ciò implica fare delle scelte che avranno una ricaduta sul domani. No, non è facile immaginare e progettare il proprio futuro e proiettarsi tra qualche anno. Avere delle idee di base, porsi degli obiettivi realizzabili e realistici e cominciare a fare oggi delle scelte che condizioneranno il domani, è un buon punto di partenza. Piccoli passi da muovere con la consapevolezza che si può anche cambiare o deviare la strada se non si rivela quella giusta, senza considerarlo necessariamente un fallimento.

La curiosità di sicuro aiuta ad ampliare il proprio background e il patrimonio di conoscenze e informazioni che consentiranno di operare scelte appropriate, magari facendo ricorso anche ad un pizzico di audacia utile per superare gli ostacoli. Il mantra è: non smettere mai di studiare e imparare.

Troppo spesso questa fase progettuale viene messa da parte in favore del vivere giorno per giorno. Come Ente di Formazione ci capita di riscontrare questo tipo di atteggiamento anche da parte di alcuni allievi, mossi da entusiasmo e passione, ma ancora poco inclini a chiedersi cosa sarà domani. Congusto è una scuola che ha tra i suoi obiettivi quello di insegnare un mestiere, gettare le basi per un futuro professionale e contemporaneamente alimentare la passione e il talento dei propri allievi. Ma, assume anche il ruolo di guida quotidiana, accompagnando il percorso di crescita dei singoli studenti, sostenendoli nella ricerca di un’occupazione e nell’aggiornamento, cercando di instaurare un legame saldo da mantenere nel tempo.

Il settore della formazione gastronomica è legato a doppio filo con quello della ristorazione, che in questo momento storico sta cercando di rimettersi in moto. Oggi più che mai diventa opportuno per un futuro professionista cuoco o pasticcere chiedersi dove si vede tra qualche tempo. Un tema da tenere a mente anche durante la fase propedeutica alla scelta dello stage, ovvero quell’esperienza formativa che serve ad acquisire competenze pratiche sul campo. L’esperienza dovrà essere arricchente, aumentare le competenze, quindi lo stage andrà scelto in base alle opportunità che può offrire e non solo perché un tale chef o pasticcere è più o meno simpatico di un altro o più o meno esposto mediaticamente.

Quello che può sembrare un mondo fatto solo di doveri, che ovviamente ci sono e vanno rispettati, va però alimentato senza perdere mai di vista ciò che si ama fare, accettando le sfide, correndo talvolta anche dei rischi per imparare a superare i propri limiti. In pratica tutto ciò significa crescere, sia umanamente che professionalmente.

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